L’Anello della Verginità

 

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In Germania alcuni anni fa conobbi una ragazza americana che si chiamava Shirley.

Aveva vent’anni ed era bionda e bella, con i denti bianchi come hanno solo gli americani.
Anche io ho fatto lo sbiancamento dentale una volta in Thailandia, ma i denti come i suoi non mi son mica venuti.

Comunque Shirley con quei denti bianchissimi d’un bianco perlaceo come la neve dell’Himalaya, mangiava moltissimi kiwi, andava ghiotta di kiwi. A colazione ne mangiava almeno 10 ve lo giuro.

Soltanto che li mangiava con la buccia.

Io so bene che nella buccia della frutta si concentrano molte vitamine, minerali e fibre, ma da lì ad essere ghiotti di una cosa pelosa e marrone di strada ne passa.

La bella Shirley dai denti di perla aveva anche un’altra caratteristica: portava il Purity Ring.

Io non sapevo mica cosa fosse, me lo spiegò lei:
“Al compimento dei miei 14 anni abbiamo fatto una bellissima festa, una cerimonia con centinaia di persone, in cui altre quattordicenni hanno promesso davanti al proprio padre, alla comunità e davanti a Dio di mantenere il proprio tesoro intatto fino al matrimonio”.

“Il proprio tesoro intatto?” chiesi io sperando di aver capito male. “Si, il dono più grande, il dono che ogni donna deve conservare intatto per donarlo a Dio ed al proprio marito nel giorno più bello della sua vita”.

Si, signori e signore, avevo capito bene, parlava proprio della verginità.

Mi ricordo che a 9 o 10 anni una sera dissi a mia madre:
“Mamma, ho deciso che resterò vergine fino al matrimonio”. In realtà non sapevo neanche tanto bene cosa stessi dicendo e in cosa consistesse l’atto sessuale, ma al catechismo il prete giovane e carino diceva che la verginità era un valore importante e io gli credevo.

Lei mi guardò, annuì e poi scoppiò a ridere fortissimo, non riusciva a smettere, aveva quasi le convulsioni. Io ci rimasi molto male e chiesi: “Ma perché ridi mamma, cosa c’è che fa tanto ridere??”
“Capirai tra qualche anno”, rispose.

Aveva ragione.

Ho rivisto Shirley qualche anno dopo, era diventata obesa, aveva 28 anni e ne dimostrava 48, mi disse che aveva avuto una terribile depressione e che ne era uscita con l’uso massiccio di antidepressivi.

“Vedi cosa succede col purity ring”, pensai, o forse è stato a causa dei kiwi con la buccia.

3 risposte a "L’Anello della Verginità"

  1. Io quando finalmente mia madre mi spiegò come ci entravano i bambini nella pancia della mamma ne rimasi talmente disgustata che dissi ” piuttosto che fare una cosa del genere lo adotto ” qualche anno dopo ho cambiato idea…

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