Il Peggio dell’Estate

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E’ arrivata l’estate, e da tutte le parti si parla di lei.
E’ la regina incontrastata dell’estate, l’Estate.

Visto che anche io parlerò di lei, ho cercato sul vocabolario dei sinonimi e contrari le parole da poter usare al posto di estate per evitare le ripetizioni che mi contraddistinguono: stagione calda e bella stagione.

Che sia calda è indubbio, che sia bella se ne può discutere.

D’estate fa caldo, si suda, ti si appiccicano i vestiti sudaticci e se hai la gonna quando ti alzi dalla sedia rimane per un po’ attaccata, che fare la mossa di staccarla dalle chiappe non è mai elegante.
Il cioccolato si scioglie, il gelato si scioglie, il cervello si scioglie.

Ci sono le zanzare maledette, posti deserti oppure posti dove c’è troppa gente, non c’è via di mezzo. Peccato che i posti deserti facciano schifo e i posti affollati siano bellissimi.
Anzi, sarebbero bellissimi se la massa informe di esseri umani non li deturpasse.

C’è rumore, i bambini urlano e si accatastano, le persone si accalcano e si affollano.

La crema solare che sembra grasso di foca e ti rende viscido come una balenottera.
I bambini grassi che mangiano sempre, le code sull’autostrada, i drammi adolescenziali, i litigi in famiglia, gli amori estivi, gli omicidi estivi.
Il dramma della solitudine, i negozi chiusi, i negozi troppo aperti.
La varietà inverosimile di dolciumi e cibo spazzatura che puoi trovare all’autogrill.

D’estate la gente impazzisce, e quelli che non impazziscono vogliono divertirsi, vogliono vivere l’estate più indimenticabile della loro vita.

I lavori stagionali, gli anziani che muoiono di caldo, gli incendi, gli anziani che muoiono bruciati negli incendi, i treni in ritardo, l’esodo e il controesodo, l’anno più caldo del secolo, la siccità, il barbecue che si rovescia e ti ustiona il piede, il vicino in spiaggia che ti scuote addosso l’asciugamano pieno di sabbia e tu avevi appena messo la crema solare, l’abbronzatura malriuscita, gli eritemi solari, le ustioni.

D’estate puoi sostituire il pranzo con un gelato, devi bere almeno due litri d’acqua, mangiare l’insalata, fare il pieno di frutta e verdura. E’ sconsigliato mangiare 3 etti di carbonara accompagnati da due litri di vino e 4 bicchierini di grappa in spiaggia sotto al sole.
Il potassio e il magnesio, la pressione bassa.
I turisti che immergono i piedi nelle fontane storiche.

Lo sbalzo termico quando entri in un negozio con l’aria condizionata a 15 gradi, la prova bikini, la congestione causata da 7 chili di anguria ghiacciata.

I gabbiani d’estate in città mi mettono molta tristezza.

Vorrei volare lì, da loro e dirgli in perfetto gabbianesco:
“Ragazzi, ma cosa fate qui, voi siete gabbiani, è estate, volate via, volate verso il mare, volate verso la vita”.
“Noi voleremmo anche al mare, ma non abbiamo trovato posto in Hotel. Abbiamo provato anche al campeggio, ma era tutto pieno. Almeno qui a Torino sul Po si sta tranquilli, a noi il mare d’agosto ci fa schifo”.

Mica scemi i gabbiani.

 

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